Il museo rionale

Era un’idea che aleggiava nella mente di molti rionali da tempo, ed ora ha preso forma. In una Quintana moderna che ha a che fare sempre più con bilanci  e conti da azienda, sembra doveroso fermarsi e riflettere sulla direzione che la manifestazione ha intrapreso. Ci stiamo dimenticando del senso di aggregazione sociale che caratterizzava gli animo di chi, nel 1946 in una Foligno logorata dalla guerra e dai 36 bombardamenti aerei subiti, ha riportato alla luce il torneo cavalleresco che vanta origini datate 1613.
Il museo nasce per creare un legame indissolubile tra i rionali ed i Rione, per poter ripercorrere ed esaltare la storia della manifestazione, per avvicinare i Folignati estranei alla Quintana e per i turisti curiosi che oltre ad assaggiare pietanze più o meno barocche, devono avere la possibilità di immergersi nell’atmosfera che solo la Quintana è in grado di poter far vivere e respirare.

Il museo è diviso in due settori, il primo racconta brevemente la storia del Rione ed alcune informazioni tecniche legate allo svolgimento ed all’origine della Quintana. Nel secondo settore viene dato più spazio alle memorie rionali, ed al patrimonio artistico e culturale, con l’esposizione dei palii vinti, costumi, tamburi, gioielli, vecchi documenti e foto storiche.

Questo è solo un inizio; il museo si arricchirà continuamente, anno dopo anno e diventerà la memoria storica del rione.

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