La scuderia rionale

Cavaliere di Giostra: Massimo Gubbini.
Secondo cavaliere: Andrea Carbonetti.

Team: Tomas Luzi, Fabio Cruciani, Sergio Angeli, Gabriele Bini, Simone Paracucchi, Luigi Consonni, Paolo Maracchia, Federico Falfari, Mattia Quintini, il secondo cavaliere Andrea Carbonetti, Danielone.

Cavalli a disposizione: Lord Colossus, General Governor, Gioia Unica, Wind of Passion, Baia Imperiale.

La scuderia rionale, fresca della recente vittoria di Giugno 2015 con Massimo Gubbini in sella a Lord Colossus, si arricchisce di nuovi cavalli e dispone di una giostra da 6 posti, fondamentale per la preparazione tecnica. Frutto di un progetto recente, che prevede la collaborazione con il  Sestiere Porta Tufilla di Ascoli Piceno, e con Servigliano, la staff della scuderia insieme a Massimo ed Andrea Carbonetti, partecipa sia alla Quintana di Ascoli che alla Giostra all’anello di Servigliano.

La storia
Quella della scuderia all’interno del Rione è, pur con qualche brevissimo periodo di sospensione, un’esperienza ormai ventennale. Il suo vero primo nucleo inizia quando, nel 1989, il Rione decise di Acquistare Nibbio de Florinas, un anglo arabo sardo che nel 1993 divenne il primo cavallo di proprietà del Rione a vincere una Quintana per i colori bianco-celesti. Certo parlare di una vera e propria scuderia forse non si poteva, ma tutto, o quasi, nacque da un piccolissimo gruppo di appassionati del Rione. Quel gruppo nel corso degli anni è cresciuto, non solo nel numero, ma anche e soprattutto in esperienza, nel gestire e preparare i cavalli di giostra.

Dopo qualche anno di stanca, nonostante la vittoria del 1996, e di altre vicende, tra la fine del 1999 e l’inizio del 2000, con l’insediamento del priore Alfredo Doni, il settore ha avuto un forte e definitivo rilancio. Tutti i giottini ricorderanno i fine settimana passati a ristrutturare quella, che dopo tanta fatica è diventata la nostra stalla. Un lavoro duro, ma che ha, senza dubbio, creato le basi non solo per una nuova avventura ma soprattutto per una più coesa vita rionale. E’ dal 2000, subito baciati dalla vittoria di Lucio Antici in sella ad Usciaddo de Sedini, che il Rione è tornato a presentarsi al campo de li giochi sempre, o quasi tra il novero dei favoriti per la vittoria del palio. Due volta secondi nel 2001, sempre con Usciaddo, ma con un nuovo cavaliere, Emanuele Filippucci e poi nel 2003 la svolta. Inizia l’era del binomio più vincente della storia del Rione: Daniele Scarponi in sella alla strepitosa Mon Valley. Questo binomio si presenta subito al debutto stabilendo il nuovo record di pista e dimostrando una superiorità che però non portò subito alla vittoria. Questa arrivò nel Settembre del 2004 e venne replicata nel Giugno del 2005 e con una corsa praticamente perfetta, nel Giugno del 2006.

Lord Colossus

Dopo le giostre del 2007 il rione decide, per il profondo rispetto sempre dimostrato nei confronti dei cavalli, di mettere meritatamente a riposo Mon Valley. Il 2008 rappresenta per certi aspetti un nuovo inizio: la scuderia infatti porta al debutto due nuovi cavalli, Dorilas e Baccani, quest’ultimo, soprattutto fornisce una buona prova. A ottobre 2008 Scarponi ci comunica la sua volontà di andare a correre per un altro rione e così avviene. Come spesso è accaduto nella storia del nostro Rione, il consiglio compie una scelta sicuramente coraggiosa, ma anche in linea con la filosofia che ha sempre contraddistinto il nostro modo di fare quintana. Infatti non dobbiamo dimenticarci che sotto i colori del Nobile hanno debuttato, ancora giovanissimi, cavalieri come David Mercanti e Lorenzo Paci, che sono diventati plurivittoriosi nella Giostra. Al posto di Scarponi va Giorgio Angeli, un giovane debuttante. Dietro ai successi, al debutto di nuovi cavalieri, c’è un duro lavoro che si svolge instancabile ed all’oscuro durante tutto l’anno. Ognuno degli addetti alla scuderia, guidati da Tomas Luzi, ha un compito specifico: chi si occupa dell’alimentazione dell’addestramento, chi della cura dei finimenti e chi della manutenzione dei box. E’ la duplice passione per il Rione ed i cavalli che permette a questo gruppo di giovani e meno giovani, di fare cose che probabilmente non farebbero neanche a pagamento. Il periodo più difficile e senza dubbio quello dei lunghi mesi invernali, dove la giostra è ancora lontana, ma nel quale si pongono le prime basi per un buon risultato. La cura del cavallo e l’osservazione di ogni suo cambiamento diventa quasi spasmodica, come pressante diventa anche il rapporto con il cavaliere. La preparazione ed il lavoro costante del cavaliere è l’altro elemento fondamentale della scuderia, per la creazione di un binomio vincente. Nel 2009 a vestire i panni dell’Animoso arriva Luca Veneri, ma il cavaliere non lascia una traccia importante del suo passaggio al Rione. Successivamente, dopo qualche anno di ammiccamenti e di corteggiamenti, approda finalmente in scuderia, l’oggetto dei nostri desideri, il cavaliere che da tu è considerato tra i migliori, se non il migliore in assoluto, Massimo Gubbini. Esperto fantino folignate, è arrivato al Giotti con in tasca anni di esperienza, ottime capacità tecniche e quel quid in più che contraddistingue tutti i vincenti dagli altri.

Grazie a Massimo, ragazzo umile e riservato, dalla grande passione per i cavalli, la già “perfetta” macchina della scuderia, formata dal collaudato team rionale e dal grandissimo e generosissimo Baccani, torna alla vittoria nel Settembre del 2010 dominando la Giostra della Rivincita e consacrando Massimo tra i campionissimi della competizione. Il Palio di Settembre, chiude anche il ciclo vittorioso del consiglio rionale capeggiato da Alfredo Doni, che dopo due mandati consecutivi decide di lasciare la guida a Leonardo Dolci. Il nuovo cammino, riserva subito una meravigliosa sorpresa con una vittoria consecutiva nella edizione della sfida di Giugno 2011. Massimo chiamato a difendere i colori bianco celesti da agli avversari una lezione di capacità tecnica e di forza mentale: effettua una gara straordinaria, con una terza tornata esemplare, in cui Baccani, allenato alla perfezione tutto l’anno, si è confermato cavallo estremamente generoso. Il popolo giottino impazzisce di gioia, così come il suo nuovo Priore Leonardo Dolci, che esce per primo dal Campo de li Giochi e celebra così il 10° Palio.

A Settembre 2011 l’Animoso scende in campo tra i favoriti e dopo aver corso una Giostra praticamente perfetta,  si lascia scappare la vittoria per un soffio, dimostrando tuttavia che è lui il cavaliere da battere e confermando ancora una volta la qualità assoluta di tutto il team dei ragazzi della scuderia.

Il 2012 non può essere ricordato certo come un periodo favorevole alle sorti rionali. Massimo si piazza per ben due volte secondo. Stabilisce un nuovo record: la quintana più veloce di sempre della storia del Rione Giotti, in sella a Detto Foglietto realizzando 3 tornate superlative. Purtroppo questo non basta per battere l’incredibile binomio del Croce Bianca.
Sconfitte a parte, Massimo si conferma tra i più grandi cavalieri di sempre ed infatti entra nella storia del Rione vincendo le due edizioni di Giugno e Settembre 2013, anno importante in cui ricorre anche la commemorazione dei 400 anni dall’origine della Giostra e le due edizioni, Giugno e Settembre 2015.
Il Rione conta al momento 14 pali, 10 dei quali vinti negli ultimi 16 anni.