Lo scudo rionale

Campo ondato di bianco e di azzurro: senza dubbio i colori del Rione Giotti. Quali sono invece i simboli araldici che identificano la contrada di Piazza Faloci Pulignani? Giglio e Croce. La questione risulta, anche qui, alquanto cristallina….o almeno all’apparenza. Quale tipo di Giglio e quale tipo di Croce esattamente? E come devono essere collocati questi all’interno del campo ondato? Secondo l’Araldica, la scienza che si occupa dello studio del blasone (anzidetto arma o scudo), lo stemma deve necessariamente essere costituito da due elementi per poter identificare un Rione, una Famiglia o un gruppo di persone: il Campo e la Figura. Risulta inoltre importante collocare con precisione i differenti simboli all’interno della propria arma, in quanto ogni posizione acquista uno specifico significato. Sulla base di codesti ragionamenti, dunque, si è spontaneamente sviluppata la curiosità cha ha portato ad approfondire l’aspetto araldico del Rione Giotti: una preziosissima e dettagliata ricerca storica, firmata dalla Prof.ssa Anna Maria Rodante, è stata il fiore all’occhiello di un’operazione curata appassionatamente, che ha portato alla realizzazione del nuovo stemma rionale. Il Giglio giottino, è nero, chiuso nello stame centrale e posizionato in basso a destra di chi osserva (cosiddetta sinistra araldica); la croce, anch’essa nera, è più piccola di tipo “patente” o “croce di Mantova”, che timbra a sinistra dell’osservatore (cosiddetta destra araldica). Lo scudo che incornicia il campo ondato bianco azzuzzo è di forma tipicamente seicentesca e di color oro. Questa è l’arma rionale del Giotti, riconosciuta dall’Ente Giostra della Quintana a partire dal 1946 e presente a Palazzo Candiotti in uno dei quadri che raffigurano gli stemmi dei dieci Rioni, adottati dalla Giostra della Quintana di Foligno. Questi sono i colori che amiamo!