La scuderia: il vanto del nostro Rione

La Scuderia rionale è stata istituita nella sua forma attuale nel 2000 e, da allora, il Nobile Rione Giotti con 10 vittorie ottenute sulle 14 totali è il più vincente fra i dieci che si sfidano ogni anno al Campo de li Giochi.
Basta questo dato a spiegare quale sia il livello di eccellenza raggiunto dai ragazzi che compongono la nostra squadra, dei tecnici che li affiancano nel lavoro quotidiano per la preparazione dei cavalli di proprietà rionale e, più in generale, il valore che il Nobile Rione Giotti assegna a questo particolare ambito della vita rionale.

LA STORIA
Il primo vero nucleo inizia quando, nel 1989, il Rione decise di acquistare Nibbio de Florinas, un anglo arabo sardo che nel 1993 divenne il primo cavallo di proprietà del Rione a vincere una Quintana per i colori bianco-celesti.
Dopo qualche anno di stanca, nonostante la vittoria del 1996, tra la fine del 1999 e l’inizio del 2000, con l’insediamento del priore Alfredo Doni, il settore ha avuto un forte e definitivo rilancio grazie anche al contributo di entusiasmo e di fatica di tanti giottini che in pochi mesi hanno lavorato per trasformare un casolare di campagna in una vera e propria scuderia dove costruire successi e vittorie.
E la prima arrivò subito con Lucio Antici in sella ad Usciaddo de Sedini. Un punto di svolta perché da quel momento il Giotti è sempre entrato al Campo tra i favoriti, come dimostra anche il numero di piazzamenti ottenuti.
Nel 2003 inizia l’era di Daniele Scarponi, oggi il cavaliere di Giostra più vincente in attività e diventato plurivittorioso proprio al Nobile Rione Giotti.
In sella a Mon Valley ha regalato al Rione 3 vittorie storiche: settembre 2004, giugno 2005 e giugno 2006.
Nel 2009 la scelta destinata a cambiare per sempre la storia del Nobile Rione Giotti.
Dopo qualche anno di ammiccamenti e di corteggiamenti, arriva il cavaliere da tutti considerato tra i migliori, se non il migliore in assoluto: Massimo Gubbini. Esperto fantino folignate, è arrivato al Giotti con in tasca anni di esperienza, ottime capacità tecniche e quel quid in più che contraddistingue tutti i vincenti dagli altri.
Come successo prima di lui a Lorenzo Paci e Daniele Scarponi, anche Gubbini da giovane promettente si trasforma, grazie al lavoro della macchina perfetta della nostra Scuderia, in uno dei cavalieri più vincenti e affidabili di sempre.
In sella a Baccani, conquista la vittoria nel settembre del 2010, dominando la Giostra della Rivincita, e a giugno 2011 impartendo una lezione di forza mentale e tecnica.
Al Nobile Rione Giotti, ormai fra i rioni più vincenti della Giostra della Quintana, manca una sola soddisfazione: fare cappotto.
Mai infatti era riuscito ai cavalieri biancocelesti di vincere entrambe le edizioni di uno stesso anno.
Una lacuna prontamente colmata da Massimo Gubbini che, in sella a tre differenti cavalli, ha vinto entrambe le edizioni del 2013 (anno in cui ricorrevano i 400 anni dalla prima Giostra del 1613 a cui si ispira la Quintana moderna) ed entrambe le edizioni del 2015.
Oggi a difendere i colori del Nobile Rione Giotti è Messer Alessandro Candelori, un giovane che tanto ha fatto parlare di sé in numerose Giostre storiche e che è pronto, da esordiente, a dire la sua da protagonista grazie ai consigli e al lavoro impagabile di una squadra di campioni composta da Fabio Cruciani, Tomas Luzi, Simone Paracucchi, Nicola Picchiarelli, Luigi Consonni, Paolo Maracchia, Gabriele Bini, Edoardo Doni e Stefano Cruciani.